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venerdì 15 aprile 2016

Japa online mantra Hare Krishna 108 volte + Le Attività Virtuose e Spirituali in Shri Ramacandra Mahotsava

Mālā è un termine sanscrito che definisce un tipo di rosario
tradizionale in molti paesi orientali, serve per contare i mantra,
cioè sillabe, parole o frasi ed è utilizzato principalmente da buddisti
e induisti. Il significato letterale è 'ghirlanda' ed è uno strumento
sia religioso che ornamentale.
La Mala è formata da una serie di grani, semi, perline o dischi,
infilati su una cordicella. A ogni grano si pronuncia un mantra. La
pratica prevede che venga utilizzata per mantenere il calcolo delle
recitazioni senza distrarre la mente dall'azione meditativa.
La Mala, che è considerata uno strumento sacro, un simbolo di
compassione, è composta solitamente da 108 grani ma ce ne
sono anche da 54, 27, 18 e 9, in base alle esigenze della persona
e del tipo di mantra o meditazione che sceglie di fare. In realtà
con le Mālā più ridotte si usa fare più cicli di ripetizioni per arrivare
comunque almeno a 108 per volta.
Perchè "108 è il numero degli elementi che compongono l'Universo
e altrettanti sono il numero di respiri che un uomo santo fa in
un'ora."
Dal punto di vista numerologico 108 significa che quando l'individuo
(1) raggiunge lo stato di annullamento dell'ego (0), l'infinito (8) lo
colma di energia e consapevolezza.
Quindi invece di dire 108, bisognerebbe dire uno zero otto.
Il numero 108 ha connessioni con l'astronomia e l'astrologia,
anche se i rapporti numerici sono molto approssimativi.
• Il diametro del Sole è circa 108 volte il diametro della Terra.
• La distanza media del Sole dalla Terra è all'incirca 108 volte il
diametro del Sole.
• La distanza media della Luna dalla Terra e circa 108 volte il
diametro della Luna.
• Come un multiplo di 12 e 9, rappresenta i nove pianeti nelle 12
case dello zodiaco.
Addizionando insieme uno, zero e otto si ha il totale di nove, che
in termini esoterici rappresenta la perfezione, il compimento del
tutto, la maestria; se moltiplichiamo nove per qualsiasi numero,
la somma del risultato sarà sempre nove e sarà sempre così
all'infinito.
Nove rappresenta la Creazione Totale, quella che noi conosciamo
e quella che non conosciamo.
La Mala è un semplice quanto prezioso strumento di meditazione,
e può essere un aiuto e un sostegno psico fisico spirituale molto
efficace.
Si può usare come un rosario mentre sediamo in un luogo calmo
e tranquillo, in profonda meditazione, ma si può anche portare
sempre con noi per sgranarlo mentre siamo seduti alla fermata
dell'autobus o fermi nel traffico, per aiutarci a mantenere la
presenza e la calma.
Oppure possiamo semplicemente indossarlo come collana o
bracciale, per beneficiare delle proprietà rigeneranti e vibrazionali
dei suoi componenti.
Le Mala possono essere fatte in materiali diversi.
Sia il seme di loto, sia il legno dell'albero della bodhi sono i materiali
adatti per recitare tutti i mantra.
Il seme di loto è un nome romantico per i semi di un pero cinese.
Le Mala fatte dall'albero della Bodhi sono realizzate con il legno
dello stesso tipo di albero sotto il quale il Buddha stava seduto
quando raggiunse lo stato di illuminazione.
L'albero della Bodhi e il seme di loto possono trattenere l'energia
di tipo pacifico, di protezione, di arricchimento e di fascinazione.
Entrambi sono anche materiali piacevoli perché non si scaldano
né si raffreddano al contatto e sono relativamente leggeri.
Un altro materiale è la Rudraksha, un seme sacro che occupa un
posto molto speciale nell'Induismo e nel Buddismo, è il nocciolo
di una pianta sempreverde, l'Elaeocarpus ganitrus.
Da millenni, le scritture tradizionali ne elencano infatti proprietà
medicinali, mistiche e astrologiche.
Il nome Rudraksha viene dalla mitologia Induista e significa "occhi
di Shiva." Si ritiene che il dio Shiva meditasse sul benessere
dell'umanità intera e che da lui sgorgassero lacrime di compassione,
che una volta giunte a terra si cristallizzassero formando gli alberi
di Rudraksha.
Tra gli altri materiali usati per le Mala: ambra, legno di sandalo;
quarzo ialino e ogni genere di pietra dura risuoneranno in accordo
con i benefici della cristalloterapia.
Usare una Mala è semplice: prendendola con una delle due mani
(a scelta) si cominciano a far scorrere le perle una ad una con il
pollice, appoggiandola su una delle altre quattro dita.
Il primo grano è sempre quello a sinistra della perla centrale,
quella più grande, che è chiamata Buddha, Guru, Bindu o Sumeru
ed è solitamente guarnito da una nappina e rappresenta il chakra
della corona.
Non conta come grano di preghiera ma rappresenta l'inizio, il
punto di svolta e la fine della Mala.
Si continua la recitazione del mantra fino ad arrivare nuovamente
al Buddha, sgranando via via tutte le perle per completare le 108
ripetizioni.
Arrivati al Buddha, senza passarci sopra, se si intende fare una
nuova ripetizione, si gira la mala e si continua nel verso opposto,
l'ultimo grano diventerà il primo.
Se si possiede una Mala da 27 grani, allora si dovrà sgranarla
per quattro volte, fino a raggiungere le 108 ripetizioni, tornando
indietro ogni volta che si arriva al grano del Buddha.
Al termine dell'ultimo giro si prende in mano il Buddha e si recita
una preghiera di ringraziamento.
Il movimento continuo nello sgranare le perle produce una
stimolazione dei punti dei meridiani che si trovano proprio sulla
punta delle dita, a metà della prima falange, e che si relazionano,
fra l'altro, a diverse parti del cervello, favorendo lo sviluppo delle
seguenti qualità:
• dito indice (Giove): saggezza, conoscenza, prosperità
• dito medio (Saturno): pazienza
• anulare (Sole, Venere): salute, energia, rafforzamento del
sistema nervoso
• mignolo (Mercurio): comunicazione, rafforza il cuore
Alcuni piccoli suggerimenti che ti permetteranno di
utilizzare al meglio la tua Mala
Se hai una Mala sarai felice di mantenerla sempre nelle migliori
condizioni, per poterla utilizzare al massimo delle sue proprietà
curative e funzionali.
Per questo è bene mantenerla asciutta, conviene toglierla quando
facciamo la doccia o il bagno, altrimenti il filo che tiene le perle si
allenta.
Il ciuffo, che solitamente è di seta, ma può essere anche in lana
o cotone, lo si può lavare con un detergente neutro, oppure
semplicemente bagnarlo lasciandolo asciugare per farlo tornare
alla forma originale.
Dopo un certo periodo, più o meno lungo a seconda dell'uso che
se ne fa, quando il carico energetico diventa troppo alto, la Mala
si può rompere: questo indica normalmente che ha bisogno di
essere rifatta nuovamente secondo il procedimento tradizionale.
Sarebbe bene comunque ogni tanto ripulire energeticamente le
pietre della Mala, ponendola in una ciotola con un po' di sale
grosso (se il tipo di pietre lo consente) ed esponendola alla luce
del sole, oppure mettendola sopra una grossa drusa di ametista.
O ancora sfumandola con l'incenso di Palo Santo e l'intenzione che
venga completamente purificata e ogni vibrazione non coerente
rilasciata.
Le Mala sono strumenti sacri per la meditazione e la cura energetica
della persona, quando non la si indossa è bene tenerla in un
sacchettino di tessuto o di seta, oppure sul tuo altare se ne hai
uno.
O comunque in un luogo a te sacro, per rispetto e per proteggere
e mantenere l'integrità delle sue vibrazioni.
Quando la si prende e la si ripone ricordiamoci di fare un gesto di
ringraziamento per la sua presenza nella nostra vita.
(...)
Per ogni grano della mala ripeti "Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare".
(...)
Se al momento non hai una Mala puoi fare 108 nodi su una
cordicella per tenere il conto.
108 volte al giorno è sufficiente per una pulizia ottimale, se si
vuole ripetere il giro di Mala con più serie di 108, secondo le
antiche tradizioni quando si arriva al Buddha, il grano centrale
della Mala, si torna indietro senza scavalcarlo per una forma di
rispetto.
L'mp3 (https://goo.gl/8UKxtG oppure 108 esatti + suoni della natura in sottofondo https://goo.gl/pNMMbU) può sostituire la Mala se non ne possiedi una, o integrarlo ad essa.

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Mantra 108 volte:

https://goo.gl/8UKxtG oppure (108 esatti + suoni della natura in sottofondo) https://goo.gl/pNMMbU


MATSYAVATARA PRABHU Official Blog
( Le Attività Virtuose e Spirituali in Shri Ramacandra Mahotsava):




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*liberamente tratto da 108grani.com che ringraziamo tantissimo perché hanno fatto uno stupendo lavoro con un mp3 che potete scaricare gratuitamente iscrivendovi al loro sito