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martedì 16 gennaio 2018

Fwd: Scomparsi 2 di 11 cuccioli abbandonati a Bologna


---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: presidente@animalliberation.it <presidente@animalliberation.it>
Date: 15 gennaio 2018 23:50:::160fc0449c3611dc

Buongiorno,
scrivo per segnalare un episodio che ci lascia assai perplessi e sul quale chiediamo si faccia luce.

Oggi, 15 gennaio 2017, mi ha telefonato un giornalista di TRC, G. Morelli, che credeva fossi ancora gestore del canile per  chiedermi notizie di 11 cuccioli, trovati abbandonati sabato 13 a Bologna, come lui stesso aveva appreso da un post pubblicato (corredato da foto dei cuccioli ancora dentro lo scatolone) da una certa Serena Mastellari nella pagina Facebook "Sei di Loiano se...".
Non sapendone nulla, gli ho dato il numero di telefono del canile.

Poi, però, ho contattato queste persone e ricercando, sono venuta a sapere che sabato 13, una ragazza di nome Simona, ha trovato in un giardinetto vicino a casa sua uno scatolone con dentro 11 cuccioli.
Non sapendo che fare, poiché nella stessa strada, via Cimabue n.1 (zona ospedale Maggiore), c'è il negozio di articoli per animali "Tesori a 4 zampe", ha pensato di rivolgersi a loro e, con l'aiuto del suo ragazzo, di nome Cosimo, ha portato lo scatolone nel negozio.
La titolare, Valeria Romagnoli, è stata gentile e ha detto che avrebbe chiamato Diana  Fattori, in quanto lavora in canile e si conoscono bene. 
Così ha fatto ed ha riferito che la stessa Diana Fattori sarebbe andata a recuperare i cani.
Simona ha aspettato un poco, nel frattempo una cliente del negozio ha visto i cuccioli, si è offerta di adottarne uno e ha preso una femminuccia.
Simona doveva andare a lavorare e non ha potuto aspettare oltre, quindi ha lasciato i suoi dati ed è andata via.
Erano 8 piccoli e tre più grandi. La cliente ha preso una femmina dei tre grandicelli.
Cosimo, dopo un po', ha ricontattato il negozio per chiedere notizie dei cuccioli e la titolare, Valeria Romagnoli gli ha detto che 8 erano stati portati in canile a Trebbo, 1 era stato adottato da una cliente e 2 ERANO STATI PORTATI A MODENA.
Nel pomeriggio Diana Fattori ha telefonato a Simona e le ha chiesto di andare in canile a firmare il modulo di consegna.
A quel punto Simona ha chiesto perché due cuccioli fossero stati portati a Modena.
DIANA HA NEGATO ed ha detto che i tre più grandicelli erano stati adottati subito in negozio. E a Trebbo ne erano stati portati 8.
Stamattina, lunedì 15 gennaio, Simona ha telefonato in canile per dire che era in difficoltà a recarvisi e le ha risposto l'impiegato comunale Claudio Prudentino. il quale l'ha rassicurata, dicendo che avrebbe fatto lui il foglio di ingresso e non importava ci andasse.
Quando Simona ha chiesto quanti fossero i cuccioli del ritrovamento, lui ha detto che ancora non lo sapeva.
Ma in canile ci sono solo 8 degli 11 cuccioli ritrovati sabato da Simona.
Cioè: 2 cuccioli, da via Cimabue a Trebbo, sono scomparsi.
SCOMPARSI, con dichiarazioni CONTRADDITORIE della titolare del negozio, Valeria Romagnoli e di Diana Fattori, dipendente della Cooperativa Caleidos, attuale gestore del canile.
Ricordiamo che esistono competenze territoriali precise e i cani trovati abbandonati in un Comune, devono essere accolti dal canile competente.
Non si è mai sentito che dei cuccioli ritrovati a Bologna, siano recuperati da un operatore del canile e siano trasferiti in un canile di un altro Comune, soprattutto senza alcuna autorizzazione del Comune di arrivo e del Comune di ritrovamento.
Tali autorizzazioni non possono esserci state, perché si esclude che di sabato ci fossero responsabili comunali reperibili per dare una simile autorizzazione.
Nel caso, invece, i cuccioli siano stati presi tutti e tre da frequentatori del negozio, oltre a chiedere ragione della diversa versione data dalla titolare a Cosimo,  facciamo presente che questa prassi è del tutto irregolare, anche per motivi igienico-sanitari, dato che non si conosce lo stato di salute dei cuccioli in questione e che, dal momento in cui il canile viene chiamato e interviene, esso è responsabile degli animali, che devono seguire gli iter indicati dal Comune e dall'ASL e che ogni gestore dovrebbe ben conoscere. 
In qualità di presidente di Animal Liberation, chiedo:

- IL PROTOCOLLO DI QUESTA E-MAIL
- UN CHIARO RISCONTRO SU QUANTO AVVENUTO

Grazie e cordiali saluti.

Lilia Casali 
Animal LIberation 
presidente e legale rappresentante