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giovedì 7 aprile 2016

CSB Counseling News


La serenità nel cuore

Posted: 06 Apr 2016 07:42 AM PDT

5 e 6 Marzo 2016 - Come progettare la propria vita per sperimentare relazioni appaganti

Seminario di Marzo 2016

"Come progettare la propria vita per sperimentare relazioni appaganti", questo è stato il tema del seminario appena trascorso e che ha fatto vivere a noi partecipanti dei momenti di profonde e intense condivisioni. Ontologicamente la felicità e la serenità sono alla base della nostra vera natura e tutte le nostre paure, i nostri difetti, i nostri limiti sono dati da una sbagliata interpretazione di ciò che sperimentiamo durante la nostra esistenza. Queste false interpretazioni della vita ci rendono tristi, insicuri e riducono il nostro essere ad un qualcosa di molto più piccolo di quello che in realtà è, e ci scoraggiano nell'intraprendere con fiducia ciò che(...)

(...) desideriamo nel profondo del nostro cuore, perdendo lungo la strada la possibilità di sperimentare la vita e tutto ciò che essa può donaci se solo la vivessimo con più consapevolezza. La nostra funzione come counselor è arrivare in primis a sperimentare noi stessi questa realtà per poi poterla trasmettere al cliente, portandolo a sviluppare fiducia e sicurezza nelle proprie qualità, derivanti dall'unicità del proprio essere. Durante il seminario, grazie al lavoro di gruppo, abbiamo sperimentato delle tecniche che ci hanno permesso di comprendere come poter aiutare il cliente ad avere maggior fiducia e sicurezza in se stesso, al fine di acquisire più certezza nelle proprie capacità in modo tale da poter arrivare a progettare e realizzare delle relazioni più appaganti e di conseguenza vivere un esistenza più serena. Mi colpisce e interessa sempre molto il lavoro svolto in gruppo; confidarmi, confrontarmi, aprire il cuore alla persona che ho di fronte, lascia una traccia all'interno del mio essere molto profonda di calore, leggerezza, fiducia, amore, compassione, a volte tristezza e tanto altro ancora. Durante le condivisioni vivo dei momenti di consapevolezza inaspettati che mi portano a rendermi conto di sfaccettature di me stessa che non avevo preso in considerazione sino a quel momento, e che risvegliano in me una piacevole presa di coscienza. Il lavoro che sto svolgendo è molto appagante, mi sento seriamente motivata a comprendere profondamente quelli che sono i miei limiti; è un lavoro di purificazione che mi permetterà con il tempo di sciogliere tutte le false convinzioni che ho accumulato durante le mie molte vite.

E' stato un seminario particolare, a differenza di molti altri incontri, questo seminario ci ha portato a lavorare molto in coppia; trovarsi uno di fronte all'altro, centrarsi ed essere consapevoli della propria presenza, essere consapevoli della presenza di chi si ha di fronte, meditare su cosa si desidera dire e condividere ciò che emerge veramente dal profondo è un esperienza potente. Il bisogno di esprimere ciò che sentiamo dentro, in un ambiente protetto, con persone che trasmettono una calda empatia, permette di aprire il cuore e parlare dei desideri e dei bisogni con serenità, infatti dopo ogni esercizio ci si sente più leggeri e grati verso la persona con cui lo si ha condiviso. Arrivare ad acquisire la capacità di aumentare la nostra consapevolezza, portando l'attenzione sul nostro sentire profondo, su di un sentire sano e non egoico, è un qualcosa in grado di trasformarci dentro. Nel profondo di noi stessi avvengono dei cambiamenti che non sono percepibili nell'immediato, ma si mostrano quando meno te lo aspetti con pensieri ed atteggiamenti che fino a quel momento non pensavi di possedere. Mi rendo conto che è un lavoro lungo e intenso, in quanto gli attaccamenti e i condizionamenti sono sempre presenti e si fanno sentire, questo non mi scoraggia, anzi mi sprona ad essere sempre più vigile ed attenta a ciò che penso, dico e faccio per non essere offensiva nei confronti del prossimo e sentirmi più serena dentro.

Daniela, dalla Sede del Veneto

"Con voi sto crescendo e maturando"

Posted: 06 Apr 2016 01:51 AM PDT

5 e 6 Marzo 2016 - Come progettare la propria vita per sperimentare relazioni appaganti

Seminario di Marzo 2016

Il Seminario è stato meraviglioso, un'esperienza unica, ero talmente trasportata in un'altra dimensione che non sarei voluta andar via! Sono sempre più convinta di essere sulla giusta strada, con voi sto bene, non perché sia in un'isola felice che mi porta lontano da preoccupazioni, ma perché sento che con voi sto crescendo e maturando, è come se dentro di me nascesse una nuova vita! Come tutte le nascite ci sono momenti difficili, di rivolta, di resistenze, ma poi c'è sempre la luce, la preghiera, il mantra, gli ascolti e ..... voi!

Grazie per tutto, Rosalba

All'insegna dell'armonizzazione

Posted: 06 Apr 2016 01:47 AM PDT

12 e 13 Marzo 2016 - Come progettare la propria vita per sperimentare relazioni appaganti

Seminario di Marzo 2016

Questo seminario mi è piaciuto molto perché è stato molto versatile, molto bella l'integrazione degli esercizi con la teoria, con i video, le riflessioni insieme, stupenda l'idea di vedere insieme e poi commentare un film dal profilo spirituale ed evolutivo. In questo week end in particolare ho lavorato solo con un docente, Andrea Boni, e quindi mi riferisco a lui per questo motivo. Mi è piaciuta la modalità di portare sempre un esempio personale, sentire come il docente affronta la sua vita privata mettendo in pratica gli insegnamenti è imparare dall'esempio, dal modello. Mi sento sempre più in armonia e in connessione con i miei compagni e questo mi fa sentire a mio agio, protetta nelle mie difficoltà e fragilità, aumenta la fiducia con la possibilità di mettersi in gioco maggiormente. E' importante soprattutto durante gli esercizi pratici essere monitorati dal docente, oppure continueremo a sbagliare pensando di fare giusto. Noi stiamo solo imparando….essere corretti è una preziosità, è basilare. I nostri ego sono sempre pronti a farci lo sgambetto. Uno degli insegnamenti importanti che ho colto è che il counselor non può permettersi di soddisfare un proprio bisogno a scapito del cliente solo perché l'ego proietta le sue problematiche, perché si sente inadeguato, meglio fermarsi, meglio fare un passo indietro piuttosto che violare lo spazio psichico del cliente creando disagi e disastri difficili da recuperare. Esco sempre molto ricca da questi seminari, sempre con una parte di me integrata e l'altra però destrutturata. Sto imparando piano piano a capire che la sofferenza dopo il seminario non è necessariamente un tornare indietro, un non aver colto, non aver imparato, è a volte anche il disseminarsi di vecchi campi psichici che richiedono di essere messi in ordine. (...)

(...) La solita prova d'esame che da la possibilità di riconvertire l'ordine delle priorità, l'ordine delle frattaglie psichiche, far spazio, pulizia e rimettere a nuovo. Ogni seminario per me è una piccola rinascita, nuova e fragile esco entusiasta e nei giorni successivi capita che cammino sull'acqua per un po e poi barcollo e cado. Devo dire che all'interno del gruppo stanno nascendo amicizie davvero importanti e mi ritengo fortunata di aver incontrato anime tanto belle. Mi sento accolta e compresa. Questo mi da la forza per andare avanti e continuare più tenace di prima. Questo we ho anche avuto il privilegio di un colloquio personale con un docente, è stato un' esempio di empatia, mi ha fatto vedere di me tutto quello che so e non voglio sapere che so, non voglio applicare. In questi ultimi giorni, grazie alle festività Pasquali sto avendo il tempo per riflettere su me stessa e sulla mia volontà di fare un cambiamento radicale su certi aspetti. Mi è capitato di aver fatto l'esperienza della sofferenza su certi temi, sono riuscita a ricondurla ai pensieri che stavo facendo, ho proprio afferrato per un momento che sono i pensieri che creano una sofferenza immensa, sono solo pensieri, ma potenti composti da passato e futuro, che non centrano assolutamente con la mia situazione presente. Mi rendo conto che le esperienze spirituali hanno molti livelli di rivelazione. A volte passi cento volte per la stessa strada e ti accorgi che non avevi visto un sasso a forma di cuore che è sempre stato li, la tana di un coniglio, il nido di una rondine, la fontana senza acqua, esempi per dire che come quando sei in un treno, e passi sempre per la stessa strada, se vai a grande velocità vedi masse di colori, quando il treno inizia a rallentare inizi a percepire che il rosso era il tetto delle case, il verde i campi, il giallo i fiori del campo, e se rallenti noti che nel campo ci sono tanti fili d'erba. Bisognerebbe rallentare al punto da veder scattare il filo d'erba mentre cresce di quel millimetro. Chiedo troppo?

Ho imparato da questo week end che devo maturare la pazienza. Ho imparto che sono un'essere pieno di doti e talenti come la dolcezza, l'ascolto, la gentilezza, l'accoglienza, lo spirito di osservazione….Devo solo cogliermi sul fatto con amorevolezza, avere la costanza di applicare il ruolo della volontà autentica, pensare diversamente che ce la farò, che la vita premia chi premia la vita.

Grazie a tutti come sempre per la bellezza dell'esperienza.

A presto… Lucia, dalla Sede del Veneto

Teoria e Pratica del counseling

Posted: 06 Apr 2016 01:38 AM PDT

20 e 21 Febbraio 2016 - Funzioni e metodi della comunicazione empatica: laboratori esperienziali e condivisioni

Seminario di Febbraio 2016

Mi sono sentita bene durante le esercitazioni, le trovo ben strutturate, varie e di grande utilità, sento la componente pratica come fondamentale per la partecipazione del gruppo e in gruppo e nell'apprendere modalità più consone a stare in relazione con gli altri nel qui ed ora. L'approccio del corso strutturato a "cerniera" tra teoria e pratica, stimola l'apertura alla ricerca, riflessione e verifica riguardo il proprio modo di pensare, di agire con l'opportunità di correggere, passo dopo passo quelle tendenze ostacolanti la ns evoluzione. L'ascolto condiviso delle esperienze vissute dalle persone che hanno "concluso" il corso triennale del counseling è stato veramente toccante, ho percepito autenticità, la bellezza delle parole pronunciate, profondità, fonte di arricchimento, ispirazione e di emozioni positive. La frase che porto con me da questi racconti pronunciata e che forse è quella a me più necessaria è questa: "Nel silenzio ho potuto sentire la mia voce".

Ornella, dalla Sede dell'Emilia-Romagna

 

Una testimonianza di trasformazione

Posted: 06 Apr 2016 01:31 AM PDT

12 e 13 Marzo 2016 - Come progettare la propria vita per sperimentare relazioni appaganti

Seminario di Marzo 2016

Sebbene non presente fisicamente al Seminario, ho guardato con molta curiosità i laboratori, ovviamente solo quelli presenti nelle slides.

Ho pensato subito che fossero moto impegnativi soprattutto per la quantità delle domande e che se avessi partecipato, avrei avuto serie difficoltà.

Nonostante questo, ho provato a gestirmeli da sola cercando di trovare le risposte più sincere possibili.

Mi sono soffermata sull'esercizio che riguardava gli obiettivi perché se fino ad ieri non avrei saputo dire se mi ero prefissata un obiettivo verso cui indirizzare la mia vita ed anzi ero convinta di non aver pensato a nessun obiettivo, improvvisamente ho realizzato la possibile risposta a questo dubbio. (...)

 

(...) Se da sette anni e con entusiasmo studio nel CSB, se ho conseguito un Master in psicologia indovedica, se sto completando il corso di counseling, se ho fatto tre viaggi in India, se partecipo a quasi tutti i seminari del Maestro, se ascolto con vivo interesse e molte ore al giorno gli audio proposti dalla Scuola, un motivo ci sarà!

Ma allora questo motivo deve essere per forza un obiettivo, anzi l'Obiettivo, il mio obiettivo, altrimenti in tutto questo tempo avrei potuto stancarmi, tralasciare, fare altro.

Così se ora dovessi rispondere alla domanda che chiede quale obiettivo, se conseguito, produrrebbe una sostanziale differenza nella mia vita, risponderei che una sostanziale differenza nella mia vita è già avvenuta e che, grazie a questo risultato, è stato tracciato un sentiero seguendo il quale e senza deviare, non si può altro che proseguire e migliorare.

Senza saperlo o senza riconoscerlo, sentivo l'esigenza di fare un percorso di introspezione e così è stato ed ora devo anzi "scelgo" di continuare.

Ma allora quali sono stati i cambiamenti più evidenti?

Sicuramente il rapporto con gli altri.

Mi accorgo che riesco a parlare in modo pacato ed empatico anche con chi non è gentile, mi soffermo ad ascoltare i bisogni dell'altro e cerco di essere più disponibile verso chi mi chiede aiuto.

Mi sforzo di vedere nelle persone la loro parte luminosa anche se questa è una delle difficoltà maggiori e soprattutto riesco a frenare la mente reattiva nella maggior parte delle circostanze in cui l'impulsività mi farebbe commettere grossissimi errori.

Ho capito gli sbagli del passato, ho riconosciuto le responsabilità che non mi sono assunta, mi sono accorta di quante volte ho dato colpe a chi non ne aveva e mi sto impegnando nel perdono verso gli altri e verso me stessa per non ricadere nelle medesime trappole.

Ho molto riflettuto anche su quanto misera sia la scala di valori posseduta dalla maggior parte delle persone e su quanta importanza sia dia a ciò che di valore non ne ha assolutamente.

Quanto si litiga per motivi fasulli!

A che stati degradati si può arrivare per denaro, per potere, per ideali inconsistenti!

Tutto questo insegna a vedere un'altra prospettiva, a rivolgersi verso una dimensione trascendente che travalica le pochezze terrene aprendo un orizzonte così ampio e sfolgorante, quasi impossibile da immaginare se non guardandolo attraverso il cuore.

La cosa più importante però, quella che mi aiuta veramente ad affrontare ogni giornata con la disposizione migliore, è la meditazione della mattina alla quale non potrei rinunciare per nessun motivo.

I risultati sono sorprendenti: la mente si libera da tutti i pensieri e mentre all'esterno, si passa dalle tenebre alla luce, lo stesso succede dentro di te e ti senti pronta a vivere il nuovo giorno con la consapevolezza di non essere sola.

Dio c'è, è dentro di noi, dobbiamo solo affidarci!

Anna, dalla Sede del Veneto

"Il regalo più grande che posso farmi"

Posted: 06 Apr 2016 01:00 AM PDT

12 e 13 Marzo 2016 - Come progettare la propria vita per sperimentare relazioni appaganti

Seminario di Marzo 2016

In generale il percorso continuo a viverlo con la gioia nel cuore, sono verso la fine e al di là della stanchezza dovuta ai diversi impegni di ogni tipo, credo che continuare su questa strada sia il regalo più grande che mi posso fare, perché questo percorso con voi è stato il dono più importante che abbia mai ricevuto. Durante il seminario ho visto che la pratica sta dando a tutti più consapevolezza, più presenza, più intensità, più il senso di ciò che dobbiamo fare nel nostro percorso individuale, in un vero e sano contatto con noi, e cosa possiamo dare agli altri per essere di aiuto con amore e fiducia in loro. Ho percepito una grande connessione tra tutti noi, un amore profondo che ci guidava durante il lavoro, e di questo sono grata perché è di sostegno anche per me. Durante le visualizzazioni ho potuto percepire fortemente un qualcosa che iniziava a sbloccarsi, so che è bene perseverare per arrivare ad andare oltre e ritrovare una armonizzazione che mi dia serenità e qualità nel vivere quell'evento.

Un Grazie a tutti voi.

Jacqueline, dalla Sede del Veneto

 

Vivere con consapevolezza

Posted: 06 Apr 2016 12:56 AM PDT

12 e 13 Marzo 2016 - Come progettare la propria vita per sperimentare relazioni appaganti

Seminario di Marzo 2016

Il tema di questo seminario "come progettare la propria vita per sperimentare relazioni appaganti" ha come centro la consapevolezza. Come vivere con consapevolezza il progetto della nostra vita, è un tema che mi ispira fortemente; mi ispira intensamente perché trovo sia di fondamentale importanza che noi impariamo a centrarci al fine di prendere consapevolezza di ogni situazione in cui ci troviamo. La nostra centratura può portarci a partecipare agli eventi della vita con maggiore distacco emotivo e a rendere fluide anche quelle situazioni che altrimenti parrebbero difficili da sciogliere. Abbiamo visto con il docente che tale capacità di concentrarsi non si acquisisce da un giorno all'altro, ma è frutto di un lavoro costante e serio che ognuno di noi ha da impegnarsi ad intraprendere se desidera volgere la propria vita al meglio; la visualizzazione meditativa ci può aiutare enormemente nell'allenarci a sostituire i nostri pensieri disecologici, che tanto ci fanno soffrire, con pensieri capaci di generare in noi sentimenti di felicità, di pace e di armonia, capaci di facilitare la nostra centratura. Il docente, (...)

 

(...) attraverso la spiegazione dello "schema della consapevolezza", ci ha portati a comprendere l'importanza di spostarsi dallo stadio in cui siamo in preda a vere e proprie dinamiche di guerra con il nostro interlocutore, a dinamiche in cui invece ci troviamo staccati ed in grado di gestire le situazioni proprio perché consapevoli di ciò che stiamo facendo. Abbiamo svolto un lavoro sinergico tra teoria e pratica, ribadendo quelli che sono i concetti fondamentali dell'ascolto empatico quale strumento superiore per giungere a creare un flusso comunicativo con il nostro interlocutore; ascoltare l'altro con l'intero nostro essere, mettendo da parte i nostri giudizi e le nostre proiezioni per entrare ad avere a che fare con ciò che sta nel cuore e nella testa dell'altra persona, per comprenderlo nel suo pensare, nei suoi bisogni e quindi nelle emozioni e nei sentimenti che si trovano ad essi correlati. Siamo stati ispirati con esercizi pratici a guardare alla nostra vita come ad un progetto da realizzare e a porci domande ispiranti capaci di mettere in discussione il modo di pensare che si è strutturato nella nostra mente; la persona che siamo adesso è sicuramente frutto di quelle che sono state le nostre scelte passate, ma guardando al nostro vissuto con un certo distacco possiamo imparare ad alleggerirci dei nostri pesi, dei nostri sensi di colpa e rimanere centrati nel presente al fine di migliorare la nostra attuale prospettiva di vita. Diventando capaci di destrutturare i nostri condizionamenti potremo vivere liberi e capaci di scegliere gli stati emotivi interiori positivi e le cose che desideriamo, concretizzandole nella nostra vita. Mi ha molto interessata anche la conoscenza teorica dell'esistenza di due macro-categorie di obiettivi: quelli che danno benefici immediati ma non duraturi e quelli che invece sono gli obiettivi reali duraturi. Tale conoscenza ha da portarci a riflettere su quelli che sono i desideri che intendiamo perseguire in questa nostra esistenza terrena, al fine di portare consapevolezza su quelli che ci orientano verso la realizzazione della migliore versione di noi stessi e quindi verso una vita ricca di relazioni sane ed appaganti.

Con la mia partecipazione a questi ultimi seminari si va di volta in volta incrementando l'ispirazione verso il percorso di crescita personale che tanto mi sta offrendo nella progettazione della mia vita; trovo grande soddisfazione nel dedicare le mie risorse nello studio teorico e pratico che periodicamente mi è consentito di fare insieme ai miei compagni di viaggio. Nuovi membri si uniscono via via nel percorso, persone che vengono accolte sin da subito con empatia ed autenticità e che in breve tempo si amalgamano al gruppo con estrema facilità ed armonia; pare davvero una magia come ciò possa accadere in questa società così competitiva e volta alla prevaricazione. Durante questi WE di studio teorico a pratico, entriamo in una dimensione senza tempo e senza spazio, laddove ognuno di noi pone la propria attenzione nel mettersi in gioco al fine di realizzare la migliore versione di se stesso… questo naturalmente è il mio sentire… momenti di estrema difficoltà si alternano a momenti di grande gioia, in un'altalena di emozioni e sentimenti che osservo con l'intento di farne tesoro. Provo una sempre più crescente gratitudine nei confronti dei docenti e del Prof. Marco Ferrini, che attraverso il loro esempio ci stanno portando a sviluppare l'amore per la retta conoscenza, quella conoscenza che sola può sostenerci e spingerci verso il risveglio della nostra essenza più profonda. GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE.

Tiziana, dalla Sede del Veneto

Comprensioni e realizzazioni durante il percorso di formazione

Posted: 06 Apr 2016 12:50 AM PDT

12 e 13 Marzo 2016 - Come progettare la propria vita per sperimentare relazioni appaganti

Seminario di Marzo 2016

I mesi passano e si srotolano uno dopo l'altro i seminari di questo secondo anno di counseling, sono pregni di nuovi insegnamenti, nuove modalità di porsi e sento profondamente che mi "i llumino di immenso" c ome diceva Ungaretti e ora credo di comprendere cosa vuol dire. È quella luce che squarcia il velo della sofferenza e ti fa toccare con mano quello che veramente e ontologicamente sei. Il grande lavoro che dobbiamo compiere è mantenere quel sentire stabile e costante. Scrivo e gli occhi mi si riepilogo di lacrime, ricollegarmi alle emozioni che ho provato durante l'ultimo seminario mi commuove e mi fa gioire allo stesso tempo. Ho realizzato quello che pensavo difficile da raggiungere ossia: affidarsi veramente a Dio. La tematica principe di questo ultimo W/E di studio era centrarci sulla consapevolezza del sè, cosa importantissima per entrare nel sentire dell'altro per un ascolto autentico e per un aiuto che veramente venga dal cuore e non dalla mente razionale che ci induce a giudizi, critiche e proiezioni delle nostre esperienze sugli altri. Mi ero chiesta spesso ultimamente quale era il segreto per poter accedere a tale virtù, la mia mente che ancora naviga su onde egoiche e mi rimandava a tecniche, ma sapevo che erano vecchi pensieri di coazioni a ripetere che nei tempi passati mi hanno bloccata ad una perfezione che non permetteva di lasciar fluire la creatività della mia anima, non che mi mancasse, ma la paura e il controllo non mi permetteva di lasciare andare ciò che doveva uscire. Il tempo, le esperienze, i capovolgimenti della vita poi ti conducono verso a ciò che sei chiamata. Quello che abbiamo esperito mi ha portato in modo naturale, a capire qual è il metodo; ce l' avevo davanti, ce l'avevo già tra le mani da un po', ma non riuscivo a vederlo: tutto arriva quando sei pronto! (...)

 

(...) Nel corso della formazione in counseling non si può proprio dire che non facciamo incetta di emozioni, in questo ultimo seminario ne ho assaporate molte, diventano sempre più profonde e con mia sorpresa... spirituali! È proprio vero... quando sei pronto tutto ciò che devi esperire per avanzare arriva. In questo periodo sto studiando la psicologia della BhaghavadGita e quando mi sono ritrovata a leggere ancora una volta lo sloka IX. 34 che dice: "Volgi a me il tuo pensiero,a Me il tuo devoto amore, a Me il tuo sacrificio, a Me rendi omaggio; cosi conseguita l'unione con Me, che sono il tuo fine più alto, a Me certo verrai".

Mi sono chiesta ma come si fa? Quando arriverò ad un' amore così profondo? Ecco, quello che sbagliavo era pensare che fosse inarrivabile per me, invece come ho sperimentato il segreto sta nel mettersi con umiltà nelle Sue mani. Durante gli esercizi dovevamo tra uno scambio e l'altro con i compagni di corso, centrarci consapevolmente nel nostro sè, per avere sempre energia pulita e fresca e poter mettersi in ascolto in modo sempre unico con chi si aveva davanti. Ed è stato lì, in quei momenti di centratura che ho levato al cielo il mio pensiero e ho detto: offro a Te ciò che mi accingo a fare... aiutami a trovare le parole migliori da dire, guidami nella giusta direzione! Ho sentito la Sua presenza, mi ha donato calma e una serenità che mai avevo provato, tutto fluiva con facilità ed empatia, mi sono sentita accompagnata. Ho capito che stavo cercando le vie più difficili, quando invece basta solo ricordarsi che Lui c'è, non possiamo fare sempre tutto da soli, e in questo percorso se non ci abbandoniamo a Lui non possiamo trasmettere agli altri la forza che se ne può ricavare. È energia creativa che purifica è quel collegamento che permette la vera e profonda empatia. Una scoperta che mi riempito il cuore di una grande gioia, una realizzazione che non ha pari, ora bisogna cercare di mantenere la rotta il più possibile ferma e non farsi spaventare dalle onde dell'ego, se teniamo il pensiero in Lui le onde si placano, il nostro mare diventa calmo e con gioia navighiamo andando incontro alla vita che ci aspetta.

Alessandra, dalla Sede del Veneto

Imparare a indirizzare le proprie energie

Posted: 06 Apr 2016 12:45 AM PDT

12 e 13 Marzo 2016 - Come progettare la propria vita per sperimentare relazioni appaganti

Seminario di Marzo 2016

Questo seminario, in continuità con i precedenti mi ha rinforzato nella capacità di mettere in pratica gli strumenti del counseling. Con le esercitazioni pratiche sono entrata in relazione con i miei compagni corsisti in modo profondo e significativo, conoscendoli nell'intimità del loro cuore e questo è un dono che arricchisce la mia vita. Inoltre, ho potuto approfondire e chiarire a me stessa attraverso le riflessioni poste dalle domande: che cosa sono oggi, e che cosa desidero sviluppare. Ho potuto chiedermi anche che obiettivi posso avere per il mio prossimo futuro. Per me che con la scuola di counseling sono giunta quasi alla conclusione del percorso di studi, sono state riflessioni molto utili per ritrovarmi e anche per pensare alla possibilità di mettere in cantiere nuovi progetti.

Mi rendo conto che ora che mi sono abituata ad essere in movimento, non mi piacerebbe fermarmi.

Con questa scuola, ho messo in moto tutte le mie energie, le ho incanalate e dirette verso un bellissimo obiettivo che considero in buona parte meravigliosamente realizzato: quello di armonizzare le mie relazioni familiari e riconosco che questo è stato possibile per il grandissimo valore degli insegnamenti ricevuti che derivano tutti dalla matrice divina che proviene dagli insegnamenti del nostro maestro Marco Ferrini.

Per quanto mi riguarda (...)

(...) sono certa che in questo percorso formativo ho ricevuto ogni Bene ed ho potuto impostare la mia vita sui valori spirituali che mi hanno portato a desiderare il bene degli altri quanto il mio e a dare un valore primario alle relazioni che sono il nostro vero patrimonio.

Mi sono impegnata a sviluppare maggiormente le qualità come la pazienza, la tolleranza, la valorizzazione degli altri, poi ho migliorato le mie capacità di ascolto e di comunicazione cercando di essere il più possibile empatica e ora mi sono accorta che nella mia famiglia tutto è cambiato.

Certo, per me è stato molto importante aver visto dei modelli di persone che hanno realizzato questi insegnamenti e che li mettono in pratica nel loro stile di vita come i nostri tutor Andrea Boni e Fabio Manfredi. Il titolo di questo seminario "progettare la propria vita per sperimentare relazioni appaganti" è proprio il percorso che questa scuola ci porta a compiere per darci l'opportunità di impostare la vita correttamente per assicurarci di poter viverla con successo.

Con molta gratitudine nel cuore per il Bene ricevuto, ringrazio il Maestro Marco Ferrini che ci ha donato la Scuola, Andrea Boni e Fabio Manfredi che con il loro impegno di vita ci offrono un buon modello.