Associazione Coscienza Spirituale "Sole e Luna"
entra

iscritta alla Consulta per la tutela degli Animali e degli Habitat del Comune di Bologna


Registrata presso la Commissione Europea.





youtube.com/FinestraLiberaEu1 clicca qui!
Contatti: segreteria.atma@gmail.com

per il Blog di FINESTRA LIBERA clicca qui


martedì 11 agosto 2015

Sciroppo di Glucosio-Fruttosio: 5 motivi per starne alla larga


1. Nel saccarosio un legame chimico unisce il glucosio e il fruttosio. Quando si mangia, gli enzimi dello stomaco e dell’intestino rompono questo legame chimico. Nell’HFCS nessun legame chimico lega il glucosio al fruttosio: gli zuccheri sono già “slegati”, quindi entrano molto velocemente in circolo. Il fruttosio della frutta, al contrario, è “intrappolato” nelle fibre ed è quindi assorbito dall'intestino molto lentamente.


2. Una parte del fruttosio negli sciroppi HCFS non potendo essere tutto velocemente assorbito rimane nell’intestino dove fermentando può causare coliche. La maggior parte arriva invece al fegato dove è trasformato in grassi e stimola (con ritardo) la secrezione di insulina: questo processo a lungo andare oltre a causare problemi a livello epatico, porta all’insulino-resistenza, primo passo verso il diabete di tipo II.

3. Diversi studi hanno evidenziato che il consumo di bevande contenenti HFCS può contribuire all’obesità infantile. Inoltre questo sciroppo sembra sia una delle cause primarie dell’epidemia di diabete di tipo II che sta colpendo i paesi occidentali.

4. L’assunzione di fruttosio, a differenza del glucosio non è controllata dagli ormoni, quindi non solo non stimola la secrezione di insulina, ma anche di altri ormoni che regolano l’appetito: in pratica non arriva mai, o con molto ritardo, il senso di sazietà. Perciò noi mangiamo, mangiamo e mangiamo senza sentirci mai sazi, ma contemporaneamente ingrassiamo e non poco perché le calorie sono le stesso dello zucchero.

5. Le industrie alimentari usano questo dolcificante perché costa molto meno del comune zucchero, saccarosio, rende i prodotti più soffici e fa sì che si conservino più a lungo. Quindi, in pratica comprando gli alimenti che lo contengono, oltre a far guadagnare uno sproposito a chi già guadagna molto sulla nostra salute, sosteniamo un’agricoltura di sfruttamento, inquinante e eticamente sbagliata. E intanto ci ammaliamo.

(l'articolo completo su https://goo.gl/SQWEIp)