Bhagavad-Gita 2.28 — Londra, 30 agosto 1973 Devoto: Traduzione (BG 2.28): “Tutti gli esseri creati sono in origine non manifestati, si manifestano nello loro stato transitorio e una volta dissolti tornano a essere non manifestati. A che serve dunque lamentarsi?” Prabhupāda: Allora l’anima è eterna. Quindi non c’è nessun motivo per lamentarsi, perché l’anima rimarrà. [...more]
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