Associazione Coscienza Spirituale "Sole e Luna"
entra

iscritta alla Consulta per la tutela degli Animali e degli Habitat del Comune di Bologna


Registrata presso la Commissione Europea.





youtube.com/FinestraLiberaEu1 clicca qui!
Contatti: segreteria.atma@gmail.com

per il Blog di FINESTRA LIBERA clicca qui


lunedì 5 ottobre 2015

Vi svelo dove si trova il Ponte di Brooklin - microWeekly


via IFTTT

Fwd: [avgv] Le parole più dolci, nama kirtana


Sri Nama Kirtana


yasomati-nandana, braja-baro-nagara,
gokula-ranjana kana
gopi-parana-dhana, madana-manohara
kaliya-damana-vidhana (1)

amala harinam amiya-vilasa
vipina-purandara, navina nagara-vara,
vamsi-vadana suvasa (2)

vraja-jana-palana, asura-kula-nasana
nanda-godhana-rakhowala
govinda madhava, navanita-taskara,
sundara nanda-gopala (3)

yamuna-tata-cara, gopi-vasanahara,
rasa-rasika, krpamaya
sri-radha-ballabha, vrndavana-natavara
bhakativinoda asraya (4)

(1) Krishna è l'amato figlio di Yasodamaiya, e il più grande amante 
di Vrajabhumi. Come Kana (vezzeggiativo) porta la gioia a Gokula ed è 
la ricchezza della vita delle gopi. Lui si dimostra un ladro 
inveterato rubando i cuori di tutti ed anche punisce il serpente 
Kaliya.

(2) Gli immacolati santi nomi sono colmi di tutti i dolci passatempi 
di Krishna. Egli è il re (purandara) di tutte le foreste di Vraja. E' 
un amante sempre fresco e giovane, indossa sempre abiti molto belli e 
porta il flauto alla Sua bocca.

(3) Protegge sempre i Vrajavasi, distrugge i demoni, e cura le mucche 
di Nanda Baba, come Govinda dà piacere alle mucche, alla terra, ai 
gopa, alle gopi, ed ai sensi. Come Madhava è il marito della Laksmi 
più elevata -Srimati Radhika. Lui è il bellissimo figlio di Nanda 
Baba, ruba sempre il burro (che rappresenta il prema dei Vrajavasi) 
per accrescere il loro amore per Lui.

(4) Girando sulle rive della Yamuna, ruba i vestiti delle gopi molto 
giovani. Lui gioisce della danza rasa, ed è l'incarnazione della 
misericordia. È il più amato da Srimati Radhika ed è il danzatore più 
esperto a Vrindavana. Bhaktivinoda desidera prendere rifugio in 
questo Krishna.


I dolci nomi di Krishna

Quando cantate provate a capire i significati. Tra tutti i kirtana, 
Yasomati-nandana e Vibhavari sesa aloka-pravesa nidra chari' utho 
jiva, bolo hari hari mukunda murari rama krsna hayagriva di Srila 
Bhaktivinoda sono molto elevati. Ai tempi di Prabhupada, Srila 
Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura, non a tutti era permesso cantarli. 
Solo i devoti molto avanzati potevano, altrimenti nessuno li cantava. 
Il loro sentimento è molto elevato.

Yasomati-nandana è Krishna, Dio la Persona Suprema coperto da 
madhurya (i dolci passatempi nella forma umana). Qui non ci si 
rivolge alla Persona Suprema, ma a Yasoda-nandana. Non ci si rivolge 
a Nanda-nandana benchè sia un nome molto dolce, intrinsecamente però 
Yasoda-nandana lo è di più. Perché? La devozione e l'amore di madre 
Yasoda è superiore a quello di Nanda Baba. In realtà, non possono 
essere paragonati perchè dal punto di vista degli associati di Vraja, 
il loro specifico rasa è il più elevato. Ponendoci però in uno 
spirito neutrale (tatastha), possiamo fare una comparazione.

Chi è Yasomati-nandana? È quel Krishna che si fa controllare da 
Yasoda e che piange sempre per avere del burro e dei chapati. 
Nonostante pianga, qualche volta Yasoda dice: "Non Ti prenderò in 
braccio e non Ti darò il latte". Allora Krishna Si butta a terra e 
rotolandosi implora: "Madre, madre, maiyeri, maiyeri. Main duda 
piyunga. Voglio il latte". Yasoda risponde: "Oh, tu non puoi venire 
in braccio. Non ti prenderò in braccio e non ti darò il latte. Poichè 
sei diventato un ladro, non ti darò mai più il latte".

Krishna piange lacrime amare. Qualche volta Narada vedendo questa 
scena pensa: "Oh, come è fortunata Yasoda. Nonostante Krishna sia 
Dio, la Persona Suprema, lei pensa che sia suo figlio". Lei afferra 
Krishna e Lo mette in guardia: "Non dovresti fare questo". Lo mette 
in castigo dicendo: "Non ti darò il latte". Agli occhi di Sri Narada, 
Krishna non è Yasoda-nandana, è Dio la Persona Suprema, 
sarva-karana-karanam, la causa di tutte le cause. Narada non ha mai 
visto nella sua vita nulla di simile a ciò che sta vedendo ora a 
Vraja.

Qualche volta Yasoda lega Krishna ad un mortaio, e Lui piange per ore 
ed ore. E' grazie a Yasoda che Srimati Radhika si reca a casa di 
Nanda Baba a cucinare. E' lei che impegna Radhika in questo servizio 
quando Radhika va a casa sua. Lei La nutre e La difende ancora più di 
quanto fa con Krishna. Qualche volta Yasoda Le dà qualcosa da 
mangiare e Radhika diventa timida, allora Yasoda chiede: "Perché sei 
così timida? Tu sei mia figlia. Mi sei cara proprio quanto Krishna. 
Non pensare che faccia delle differenze, io ti amo ancora più di Tua 
madre Kirtida".

Lo sapete che Yasoda la ama più di Kirtida? Kirtida ama Radhika, ma 
non tanto quanto Yasoda. Yasoda La ama sempre -non come una figlia ma 
come una nuora che si è appena sposata. Yasoda vuole che Radha e 
Krishna si sposino, questo è il motivo del suo grande amore per Lei. 
Io penso che se svolgiamo un'analisi comparativa vedremo che Yashoda 
ama Radhika più di quanto ami Krishna. Senza Yasoda non ci sarebbero 
i dolci passatempi. Lei organizza i Loro incontri, nonostante ignori 
ogni cosa, e non sia consapevole dei Loro scambi amorevoli.

Vraja-baro-nagara. Chi è Lui? Yasomati-nandana. Nagara e nagari, 
amante ed amato. Krishna è sempre impegnato nei giochi, ed è il più 
amato da tutte le gopi.

Gokula-ranjana-kana. Gokula, gopa kula samuha. Samuhe significa con 
tutti i gruppi: i gruppi di tutti i gopa, di tutte le gopi, di tutte 
le mucche, di tutti i pastorelli, e di tutti i vitelli. Che cosa 
succede a Gokula? Ovunque Krishna gioca ed esegue i suoi vilasa. Lui 
va a pascolare, ma perché ci va? Esiste qualche altro motivo. Lui 
pensa: "Se io vado, di sicuro tutti dedurranno che sto andando a 
curare le mucche". Ma in realtà, perché ci va? Solo per incontrarsi 
con le gopi. Incontrarsi direttamente come accade nei Paesi 
occidentali non è buono. Ma incontrarsi in segreto, di nascosto da 
tutti, rende Krishna molto felice. Le gopi con grande sforzo e 
superando molte difficoltà vanno, senza preoccuparsi dei loro padri, 
madri, suoceri, vicini ed altri. In questo modo Krishna le incontra. 
Lui scambia i rasa con loro, ed è per questo che è nagara. Chi è 
Kana? Kanhaiya Krisnacandra Stesso.

Gopi-parana-dhana. Gopi-parana-dhana. Krishna è la vita e l'anima 
delle gopi e le gopi sono la vita e l'anima di Krishna. Entrambe le 
considerazioni sono vere. Senza Krishna le gopi non possono 
sopravvivere. Sapete cosa è successo alle gopi quando Krishna è 
andato a Mathura? Noi possiamo toccare solo una minima parte di 
questi argomenti confidenziali. Io vorrei dire di più ma non posso. 
Lo terrò per i prossimi anni. Non posso spiegarlo completamente 
nemmeno in un anno. Anche spiegandolo in modo continuo occorrerebbero 
molti anni -due, quattro, sei, otto anni.

Anche Yasoda è una gopi. Tutte le pastorelle, siano giovani o 
anziane, sono gopi. Comunque, nello specifico ci si riferisce in 
particolare a Lalita, Vishaka e le altre come loro. Che cosa 
significa gopi? Colei che può tenere Krishna segretamente nel proprio 
cuore. Colei che non può togliere Krishna dal Suo cuore è una gopi.

Madana-manohara. Krishna è il Cupido tra i cupidi il supremo dei 
cupidi. Egli è manmata manmatah. Srimati Radhika è l'equivalente di 
Cupido al femminile cioè colei che è molti lakh di volte più 
affascinante del Cupido dei Cupidi.

Kaliya-damana-vidhana significa Colui che ha punito il serpente 
Kaliya. E' significativo che Srila Bhaktivinoda Thakura in questo 
contesto abbia inserito kaliya-damana-vidhana. In precedenza si era 
riferito solo a dolci passatempi, quindi perché qui ha portato il 
veleno? Veramente non è veleno, con questo passatempo Krishna ha 
ingannato le gopi avvicinandole a sè per la prima volta. E' stata la 
prima occasione. Le gopi avevano sei o sette anni e Krishna ne aveva 
otto. Il desiderio di Krishna era di mostrare alle gopi il proprio 
coraggio. Ha danzato sulle teste di Kaliya per mostrar loro il Suo 
coraggio. Per questo motivo Kaliya-damana-vidhana non acquisisce 
carattere di passatempo molto pericoloso o sgradevole.

Amala harinam amiya-vilasa. Perché Srila Bhaktivinoda Thakura ha 
utilizzato il termine harinama? A quale scopo? Krishna ha investito i 
Suoi pieni poteri, tutta la Sua dolcezza e i Suoi nettarei passatempi 
nel Suo nome. Se voi cantate harinama, Yasomati-nandana verrà, 
brajo-baro-nagara, gokula-ranjana, kana e gopi-parana-dhana verranno 
tutti. Loro sono presenti nell'harinama se voi cantate il nome puro 
con un senso di relazione verso Krishna. Quale relazione? "Krishna è 
il mio prana-dhana, la ricchezza della mia vita". Se cantate in 
questo modo tutti i passatempi che ho spiegato si manifesteranno 
molto presto nei vostri cuori. Questo è il processo.

Amala harinama. Voi non dovreste pensare che queste sono solo parole. 
Amala significa puro, amiya significa amrta, nettare, e vilasa 
danzare e cantare nel rasa, giocare come andare sull'altalena mentre 
si cantano il mala raga e molte altre melodie. Qualche volta Krishna 
Stesso controlla l'altalena. Radhika è seduta sull'altalena e Lui La 
porta molto in alto senza tenerla così in Lei nasce la paura e grida: 
"Oh, fermati! Fermati! Fermati!". Ma Krishna non accenna a fermarsi. 
Il suo velo e i vestiti iniziano a volare e nel Suo timore si stringe 
a Krishna. Krishna vuole questo. Questo è amiya-vilasa. Esistono 
molti tipi di vilasa, come scritto nella Govinda-lilamrita e in altri 
libri, e tutti questi amiya-vilasa sono insiti nell'harinama.

Vipina-purandara navina nagara-vara. Vipina-purandara. Krishna è 
l'Indra di Vrindavana. Qui Indra significa superiore. Uno dei nomi di 
Krishna è Indra, e Lui ha dato questo nome a Indra, l'essere celeste. 
Rama è un nome di Krishna e Lui lo ha dato anche a Balarama, e a 
Dasarathi Ramacandra. Tutti i nomi del mondo intero appartengono a 
Krishna. Chi è dharani-dhara? Krishna, ed Egli l'ha dato ad 
Anantadeva. Di chi è il nome Baladeva? E' di Krishna, ma lo ha donato 
come tutti i Suoi nomi.

Vipina-purandara navina nagara-vara. Krishna è sempre fresco e nuovo. 
Per questo Radhika si esprime così con Lalita: "O Lalite, puoi dirmi 
chi è quella persona nera? Non L'ho mai vista prima in tutta la Mia 
vita, e poi chi è quella persona che sta suonando il flauto? E chi è 
il ragazzo ritratto nel dipinto di Citra? Oh, voglio suicidarmi. 
Sicuramente mi ucciderò, le donne indiane sono molto caste, ma io ho 
diviso il Mio amore e affetto con tre persone; una è quella che sta 
dolcemente suonando il flauto, l'altra è la persona nera che ho 
appena visto e la terza e quella del dipinto. Per questo devo morire, 
devo morire". Lalita Le rispose: "Non dovrai morire. La persona nera, 
quella che suona il flauto e quella nel dipinto sono la stessa 
persona. Perciò rinuncia ai tuoi intenti". Per questo motivo Krishna 
è nava-navaya mana -sempre navina nagara vara (sempre giovane e 
fresco).

Vamsi vadana suvasa. Vamsi vadana. Krishna porta sempre il flauto 
alle labbra. Anche quando dorme lo tiene vicino, oppure lo ripone 
nella cintura. Dalla Sua nascita fino al momento in cui ha lasciato 
Vrindavana, non ha mai abbandonato il Suo flauto nemmeno per un 
momento. Quando andò a Mathura, lo lasciò a Srimati Radhika, 
piangendo Le disse: "Quando tornerò mi dovrai ridare il flauto".

Suvasa. Sulla testa Krishna porta una piuma di pavone, il Suo corpo 
descrive una linea flessuosa con tre curve, e le Sue guance sono 
molto belle. Niente può essere paragonato alla Sua bellezza. Krishna 
può essere paragonato solo a se Stesso.

Vraja-jana palana asura-kula-nasana nanda-godhana-rakhovala. Krishna 
difende i Vrajavasi. In che modo? Egli uccide Putana, Aghasura, 
Bakasura, Kamsa e tutti gli altri demoni. Egli nutre tutti con 
l'amore e l'affetto. Asura-kula-nasana. Attraverso i Suoi dolci 
passatempi sconfigge tutti i demoni. Nanda-godhana-rakhovala. Egli 
protegge sempre nanda-godhana, le mucche di Nanda Baba e degli altri.

Govinda madhava navanita-taskara sundara nanda-gopala. Indra ha dato 
a Krishna il nome Govinda, ciò riflette il suo amore per tutti i 
gopa, le gopi e tutti gli esseri. Madhava significa che Egli è il 
marito di Madhavi, Radhika. Qui Ma o Madhavi non è riferito a Laksmi; 
Radhika è superiore a Laksmi, come lo sono anche tutte le gopi.

Navanita-taskara. Krishna ha un forte desiderio di rubare il burro 
a tutte le gopi. Se Sua madre Gli nasconde il burro, Lui lo ruba. Se 
una gopi Gli offre del burro Lui risponde: "Non ho fame. Non lo 
voglio", ma non appena lei se ne và, velocemente entra in casa e lo 
ruba.

Yamuna-tata-cara. Krishna cammina sempre sulle rive della Yamuna. 
Perché? Egli ha promesso alle gopi: "Mi ci recherò e ci incontreremo 
al mattino presto ". A volte Egli aspetta lì le gopi, altre volte 
sono le gopi ad aspettarLo. Poi insieme compiono molti passatempi.

Gopi-vasanohara. Krishna nasconde i vestiti delle gopî che stanno 
facendo il bagno, e in questo non c'è di che vergognarsi. Loro sono 
tutti molto giovani. Alcune gopi hanno tre o quattro anni, altre sono 
un po' più grandi e Krishna ha circa sette anni, e non possiedono 
sentimenti di lussuria. Loro stavano facendo il bagno nude nella 
Yamuna quando Krishna dice: "Oh, non dovreste farlo, è un'offesa a 
Varunadeva, il deva dei fiumi". Krishna voleva metterle alla prova e 
si chiedeva: "Se ordino qualcosa, ubbidiranno oppure no?" Perché 
Krishna ha preso i vestiti delle gopi? Solo i devoti molto elevati 
seguaci delle gopi possono conoscere e comprendere la risposta. Noi 
non possiamo capire. Loro seguono tutti gli ordini che Krishna dà.

Ma noi non riusciamo nemmeno a seguire gli ordini del nostro Gurudeva. 
Gurudeva ci dice: "Devi fare in questo modo". E noi rispondiamo: "Se non 
riesco, che cosa succederà?" Quando Gurudeva dice: "Salta!", voi 
dovreste farlo. Voi dovreste sapere ciò che il vostro gurudeva vuole 
ed agire di conseguenza. Se non agite così, allora siete dei baka, 
delle gru. La gru sta ritta poggiandosi su una gamba, come se stesse 
facendo delle austerità invece sta semplicemente aspettando di 
prendere i pesci. Non obbedendo ad un'autorità superiore si 
prenderanno solo dei pesci. Similmente, se un discepolo non obbedisce 
al proprio Gurudeva, è come una gru. Si dovrebbero conoscere i 
desideri e i sentimenti interni del proprio Gurudeva e agire di 
conseguenza. Io sapevo sempre ciò che il mio Gurudeva voleva, senza 
bisogno che mi dicesse niente, e io seguivo la sua volontà. C'era un 
discepolo del mio Gurudeva, che si chiamava Ananta Prabhu era più 
giovane di me. Quando io ero a Mathura, anche lui faceva servizio lì. 
Egli sapeva esattamente quando Gurudeva voleva l'acqua e anche quale 
tipo di acqua voleva. Egli sapeva quando sventagliarlo, quando 
massaggiarlo e così via. Egli conosceva il suo cuore. Se un discepolo 
non conosce il cuore del suo Gurudeva, non è un sevaka, un servitore. 
Bisognerebbe conoscere il cuore di Gurudeva e agire di conseguenza. 
Però, noi vediamo che i discepoli hanno molti problemi, ogni giorno 
hanno dei problemi nuovi. Il guru deve tollerare molto. I discepoli 
possono litigare tra di loro, e possono anche litigare con Gurudeva. 
Questi discepoli sono come dei baka. Noi invece dovremmo provare ad 
essere dei sevaka.

Rasa-rasika krpamaya. Krpamaya indica il Krishna che è pieno di 
misericordia. Per la Sua misericordia incondizionata compie la 
rasa-lila con tutte le gopi. Le gopi sono trascendentali, ma Egli è 
così gentile da dar loro la Sua misericordia, e dovuto a ciò la gente 
di tutto il mondo può ascoltare questi passatempi, sviluppare un 
forte desiderio e poi seguire il processo per ottenere la 
Vraja-bhakti. Se non ci fosse rasa, non potremmo immaginare l'amore 
di Krishna e delle gopi. Per questo, grazie alla Sua misericordia, 
Krishna ha chiamato tutte le gopi con il Suo flauto.

Sri-radha-vallabha vrndavana-natavara. Radha-vallabha significa 
l'esclusivo amato di Srimati Radhika. Per Krishna non esiste nessun 
migliore aggettivo di Radha-vallabha. Vrndavana-natavara significa 
che Egli è natavara, il migliore danzatore di Vrndavana e che danza 
nei cuori di tutte le gopi.

Bhakativinoda-asraya. Srila Bhaktivinoda Thakura dice: "Questo 
Krishna è il mio asraya, il mio rifugio. Possa Egli manifestarsi nel 
mio cuore".

Io ho solo dato delle piccole linee guida riguardo il significato di 
questo kirtana. Forse contiene tutti i passatempi. Provate a cantare
questo kirtana in questo modo. Srila Bhaktivinoda Thakura trascorreva 
le sue notti cantando e piangendo continuamente. Qualche volta 
preparava dei puri e dei kacori pensando: "Ora Krishna sta facendo il 
rasa, poi verrà qui perciò ora devo cucinare". Il suo sentimento 
intimo era quello di una gopi. Questo è il nostro obiettivo. Provate 
a seguire tutte queste pratiche in modo adeguato e diventate dei 
devoti di alta classe. Non siate attaccati alle cose mondane, 
specialmente alla vostra ira, alla lussuria ed ai problemi. Provate a 
tenere i vostri piedi sulla testa dei problemi. Tutti i giorni 
prendete una scopa e sgridate la vostra mente. La mente è l'unico 
satru, nemico. Tutto il resto non ci è nemico.

Gaura Premanande!

__._,_.___

Inviato da: angelo russo <gaudyait@gmail.com>

giovedì 1 ottobre 2015

Farfrittata alle verdure



La ricetta della settimana

Cari lettori,

ecco la ricetta settimanale proposta da SSNV - Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.
Oggi vi proponiamo una ricetta semplice, facile da realizzare, con ingredienti reperibili anche nella grande distribuzione e a basso costo: la "farfrittata" alle verdure. Per chi ancora non la conoscesse e non si fosse mai cimentato nella preparazione della farinata di ceci, sarà sicuramente una gradita scoperta! In questa versione, invece di andare in forno, la farina di ceci mescolata all'acqua e alle verdure va cotta in padella. Ovviamente ci si può sbizzarrire con le verdure in base ai propri gusti; è possibile anche aggiungere delle spezie, come il curry o la curcuma, per renderla ancora più gialla e gustosa.

Questa ricetta, come tutte le altre di questa rubrica, è selezionata dal libro elettronico gratuito: "Nella cucina di VeganHome", disponibile in tre formati scaricabili gratuitamente per pc e lettore e-book. Lo potete trovare qui:
http://www.veganhome.it/ricette/libro-ricette-vegan/

Farfrittata alle verdure

Difficoltà: Media
Tempo: 15 minuti

Ingredienti per 2 persone

  • 4 cucchiai abbondanti di farina di ceci
  • 2 cucchiaini rasi di preparato per brodo vegetale in polvere
  • olio di semi di girasole
  • 300 g di verdure miste già cotte (per esempio una ratatouille o qualsiasi altro mix di verdura)

Preparazione

Mescolare con una frusta la farina di ceci e il dado in polvere, aggiungendo acqua fino ad ottenere una consistenza piuttosto liquida ma ancora cremosa. La difficoltà, come in tutte le farfittate, sta nel saper dosare la quantità di acqua per la pastella, in modo da ottenere la consistenza desiderata. In ogni caso è sempre meglio lasciare l'impasto un po' più liquido, perché se troppo denso tende a raggrumarsi e a non cuocere bene.
Spadellare le verdure con un po' di olio di girasole e, una volta scaldate, versare la pastella. Per una frittata più croccante, lo strato di pastella deve essere spesso solo pochi mm (massimo un cm, quando la farcitura è abbondante). Far cuocere a fuoco basso da un lato, finché anche la parte superiore non si è addensata. A questo punto girare col metodo che si preferisce e completare la cottura dall'altra parte.
Ottima ricetta per recuperare degli avanzi di ratatouille, o di qualsiasi altra verdura cotta.

Ricetta di Myeu tratta da VeganHome.

E-book gratuiti di ricette vegan e altri aspetti della scelta vegan: LibriVegan.info


martedì 29 settembre 2015

Renzo&Massimo in Tv

Da dicembre "Cuoche & Cuochi di casa nostra"
le video-ricette di Renzo, Massimo e Kitty aka Finestra Libera su
6MiaTV
Lombardia canale 213 - Liguria 279 - Piemonte 178 - Valle D'Aosta 214 - Trentino 110 - Lazio 624 e, dall'1 dicembre, anche Emilia-Romagna (sul numero di canale che vi comunicheremo entro fine novembre)
Buona visione!

lunedì 28 settembre 2015

Prevenzione della demenza di Alzheimer



Il libro/materiale informativo della settimana

Cari lettori,

continuiamo con le segnalazioni di libri e materiali informativi sul tema dell'alimentazione vegetariana, soprattutto dal punto di vista di salute e benessere, ma anche da quello dell'ecologia e delle istanze etiche, nonché della cucina vegan. Per tutti coloro che sono interessati ad approfondire questi temi ed eventualmente anche a divulgarli.
Questa settimana segnaliamo l'opuscolo:

Linee Guida Dietetiche per la
prevenzione della demenza di Alzheimer


Opuscolo che spiega come semplici modifiche alle abitudini dietetiche e dello stile di vita possono aiutare a prevenire lo sviluppo di questa malattia.
Mentre l'efficacia dei vari trattamenti proposti per la Demenza di Alzheimer non appare soddisfacente, gli studi scientifici oggi suggeriscono che le abitudini dietetiche e l'esercizio possano ridurre il rischio di circa la metà o più.
Evitare i cibi ricchi di grassi saturi e grassi trans può ridurre il rischio di demenza di Alzheimer, oltre a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e sovrappeso. I grassi saturi sono contenuti nei latticini e nelle carni; i grassi trans si trovano in molti snack.
Verdura, legumi (fagioli, piselli e lenticchie), frutta e cereali integrali contengono scarsissime o nulle quantità di grassi saturi e grassi trans, e sono ricchi di vitamine come folati e vitamina B6, che sono cruciali per la salute del cervello. Le diete che abbondano di questi cibi sono associate non solo con un rischio ridotto di sviluppare sovrappeso e diabete mellito tipo 2, ma appaiono anche in grado di ridurre il rischio di sviluppare problemi cognitivi.
Il contenuto dell'opuscolo è cura del Physicians Committee for Responsible Medicine - PCRM (Comitato dei Medici per una Medicina Responsabile). La traduzione in italiano a cura della dottoressa Luciana Baroni, medico neurologo, geriatra e nutrizionista.
Ordinabile in versione cartacea e scaricabile gratuitamente in pdf su AgireOra Edizioni.
Buona lettura,
la Redazione di SSNV

martedì 22 settembre 2015

Paniccia con tartare di verdure



La ricetta della settimana

Cari lettori,

ecco la ricetta settimanale proposta da SSNV - Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana.
Questa settimana proponiamo una ricetta che prevede largo impiego di verdure di stagione: la paniccia (altrimenti conosciuta come panissa). La ricetta classica è ligure e prevede, come ingrediente fondamentale, la farina di ceci (infatti è considerata la ricetta antica della farinata). Può essere presentata in tavola come antipasto o come accompagnamento a un secondo piatto. Ha il pregio di unire le proprietà dei legumi a quelle delle verdure (zucchine, melanzane, peperoni, cipolla, pomodori) e delle piante aromatiche (basilico).
Questa ricetta, come tutte le altre di questa rubrica, è selezionata dal libro elettronico gratuito: "Nella cucina di VeganHome", disponibile in tre formati scaricabili gratuitamente per pc e lettore e-book. Lo potete trovare qui:
http://www.veganhome.it/ricette/libro-ricette-vegan/

Paniccia con tartare di verdure

Difficoltà: Media
Tempo: 50 minuti

Ingredienti per 8 persone

  • 450 g di acqua
  • 160 g di farina di ceci
  • un cucchiaino di sale
  • un kg di patate
  • 3 zucchine
  • una grossa melanzana
  • un peperone giallo
  • un peperone rosso
  • una cipolla rossa
  • 4 pomodori
  • basilico
  • olio d'oliva

Preparazione

Preriscaldare il forno a 200 gradi. Portare a ebollizione l'acqua, aggiungervi 3 cucchiai di olio e il cucchiaino di sale. Appena riprende il bollore, versare a pioggia la farina di ceci, mescolando con una frusta per non formare grumi, e cuocere per circa 10 minuti. Stendere il composto ottenuto sulla placca del forno, coperta da carta da forno bagnata e strizzata, in uno strato di circa mezzo cm. Cuocere per 15 minuti.
Nel frattempo, tagliare le patate a dadini di un cm e lessarle al dente. Tagliare le melanzane a dadini delle stesse dimensioni e cuocerle soffriggendole in un po' d'olio d'oliva per 5-10 minuti. Tagliare le altre verdure a dadini, tutti delle stesse dimensioni, cospargerle con 2-3 cucchiai di olio e con abbondante basilico tritato e pepe nero. Aggiungervi le patate e le melanzane cotte.
Lasciare raffreddare la paniccia e tagliarla a quadrettoni di circa 15x15 cm (ottenendone circa 8, con queste dosi), mentre le verdure riposano qualche minuto. Posare un cerchio di metallo di circa 5 cm di diametro al centro di ciascuno crostoni di paniccia, disporvi le verdure premendo bene e poi togliere delicatamente lo stampo. Completare con pepe e qualche fogliolina di basilico.

Note

- Per dei crostoni di paniccia più croccanti, tagliarli a pezzi prima della cottura in forno, di modo che si abbrustoliscano anche sui lati.
- Per una tartare più esotica, aggiungere al mix mezzo avocado a cubetti e delle fettine sottilissime di zenzero, condendo con pepe rosa e scorza di lime.
- La ricetta originale della paniccia prevede di cuocere a lungo la farina formando una specie di polenta, che verrà posizionata calda su un piatto e fatta raffreddare per una notte, per poi essere tagliata (di solito a striscioline) e fritta. Volendo, è possibile usare la ricetta originale creando dei salatini da accompagnare alla tartare.
Ricetta di Myeu tratta da VeganHome.
E-book gratuiti di ricette vegan e altri aspetti della scelta vegan: LibriVegan.info

venerdì 18 settembre 2015

Convegno per la Pace a Villa Vrindavana



Domenica 04 Ottobre si terrà un importante convegno ideato e promosso da Villa Vrindavana e Un Tempio per la Pace. Il titolo di quest'anno è : "Pace, responsabilità per il futuro- Il Cibo e la Pace con il Pianeta- Insieme per un mondo sostenibile."

Al seguente link i dettagli del convegno:

http://www.villavrindavana.org/it/images/pdf/convegno-hare-est2015br.pdf

Renzo Samaritani (Ramananda Das)